AssociazioneCulturale Coro Gabriel






HOME

CHI SIAMO

     LA TASGIA
LA CETARA
EVENTI
 CONCORSI

ALBUM
GALLERIA FOTOGRAFICA
VIDEO
     APPARIZIONI IN TV
RASSEGNA STAMPA
CONTATTI



GHERRA a la GHERRA

Guerra alla Guerra

 

Ultimo evento del progetto Migrazioni Sonore in  programma mercoledì 16 settembre in Piazza San Pietro con inizio alle ore 21:30. Da una idea diMario Marras.

Poesie, Immagini, audio, frammenti musicali, nell’atmosfera della guerra 1915/18.

Tutto questo in una serata di letture e proiezioni che riguardano una delle pagine più buie dell'umanità: laprima guerra mondiale.

Per ricordare cosa rischia di essere l'umanità quando perde il senno.

Bisogna mettere in atto, con coraggio, ogni mezzo lecito per prevenire i conflitti o, quanto meno, risolverli in modo pacifico, senza il ricorso alvano strumento delle armi, per tentare di cancellare l’idea di “homo homini lupus”, che non era degna forse neppure dell’uomo dell’età della pietra

Lo spettacolo vedrà protagonisti come voci narranti Eugenio Cossu, Mario Marras, Antonello Bazzu del gruppoSinuaria Poetarum e Leonardo Onida.

Quattro artisti che attraverso la poesia, le immagini, le lettere dal fronte, porteranno il pubblico dentro unpathos che farà rivivere i sogni, le paure, ma anche le speranze di giovani soldati andati in guerra sentendone comunque l’inutilità e la assurdità.




Per la seconda giornata di Migrazioni Sonore il Coro Gabriel propone per il 27 agosto      ‘Un destino ridicolo’  Omaggio a Fabrizio De André

                                                          di e con Sandro Fresi & Iskeliu e Matteo Gazzolo

Si tratta di uno spettacolo musicale–letterario dedicato alla figura e all’opera di Fabrizio De André ideato da Sandro Fresi nel 2004 per una delle prime edizioni del Faber, la kermesse omaggio della città di Tempio al grande poeta e musicista genovese.

Uno straordinario racconto che sembra il testo di una delle sue canzoni, ambientato su un treno che attraversa la Gallura mentre a Tempio Pausania impazza il carnevale, fa incontrare nello stesso scompartimento un disperato sul lastrico  e indeciso aspirante suicida, un medico non credente, un rappresentante di occhiali per sordi, un pastore e un prete. Personaggi tipicamente deandreiani;  esistenze  sospese tra emarginazione e poesia, tematiche molto care a De André, con storie che si generano a cascata fatte per essere narrate ed ascoltate. L’epilogo della piece è imprevisto e, per certi versi, esilarante.

Un viaggio in treno che è metafora della vita, alla ricerca di volti, panorami, suoni e parole che hanno disegnato il sentire e l’agire di Fabrizio; un atto d’amore che nasce dalla convinzione di avere un inestinguibile debito di poesia, di emozioni e di riflessioni con Fabrizio De André.
Il progetto, che si avvale anche di  antichi strumenti della Sardegna e del Mediterraneo, apre col brano Ave Maria, uno dei classici ‘minori’ tratto dal volume ‘la Buona Novella’, reso in catalano di Alghero, in logudorese ed in gallurese, per poi proseguire con brani  più noti dell’ ensemble gallurese e tra quelli più attinenti al racconto.

 

Matteo Gazzolo      voce narrante
Sandro Fresi            ghironda
 
Paola Giua               canto
Alessandro Deiana  chitarra
Enrico Sotgiu           percussioni

 







Un viaggio poetico fatto di suggestioni, aneddoti, voci, registrazioni, immagini della grande Alda Merini.

Un racconto che tocca tutte le dimensioni della narrazione della poetessa dei Navigli: l'ironia, l'erotismo, la sensualità, il manicomio, il sacro, i simboli, la Vita 






ELENA LEDDA

Prosegue alla grande la XXXIII edizione della Rassegna Gabriel organizzata dalla omonima Associazione Culturale.

Il 5 agosto a Tempio un incontro tutto al femminile con Elena Ledda, cantante in lingua sarda per vocazione, impegnata politicamente a difendere la lingua e la cultura della Sardegna, di gran lunga la più grande cantante sarda vivente e una delle più note voci femminili, all’estero, di musica popolare. Ha cantato in tutto il mondo, dai piccoli paesi della Sardegna fino a New York, Australia, Brasile, Europa tutta. Ama evidenziare che  “ ...è solo il viaggio la differenza, quando sei sul palco l’emozione è sempre la stessa. Che sia una piazza anche di paese o in un famoso teatro non ha importanza: io voglio cantare solo per il pubblico venuto per sentire la mia musica”.

 Piazza San Pietro a Tempio l’aspetta.

 





Dopo il lockdown dovuto al COVID19, che ha sospeso per oltre 3 mesi le manifestazioni culturali,musicali, sportive etc., l’Associazione Culturale “CORO GABRIEL" riprende la propria attività culturale e riapre  col botto, proponendo per giovedì 16luglio un concerto con Piero Marras, naturalmente nelle condizioni di piena sicurezza, a partire dal distanziamento interpersonale ed in presenza di un numero limitato (100) di posti a sedere.

  XXXIII RASSEGNA GABRIEL                  VOCI DI SARDEGNA

La Rassegna Gabriel, forse il momento più importante della attività istituzionale della Associazione, ha voluto ricercare, da sempre, un percorso attraverso culture diverse fra di loro, che si incontrano e si confrontano con nuovi linguaggi musicali e che pure si fondono in una sintesi originale, da cui emerge una radice popolare universale. Negli anni ha visto la partecipazione dei migliori artisti del panorama musicale sardo, nazionale e internazionale. La XXXIII edizione della Rassegna ha come sottotitolo "Voci di Sardegna" ed intende proporre al pubblico tempiese due grandissimi artisti, certamente le voc⟹i più importanti del panorama musicale sardo, una maschile ed una femminile: Piero Marras ed Elena Ledda..

La Rassegna si svolgerà in due serate in Piazza San Pietro con inizio alle 21:30.

           Piazza S.Pietro – Ingresso libero

    INIZIO ORE 21:30 – Durata 90 minuti ca.

                    

GIOVEDI’ 16 LUGLIO – PIERO MARRAS

Oltre quarant’anni di musica controcorrente, sfidando conformismi, leggi di mercato e mode passeggere. 

In 90 minuti generosi di concerto metterà in fila, come sempre  gli accade, una trama di parole, di versi, di suoni e di canti (sas cantones de una vida), che hanno dato una vera e propria, seppure non voluta e non cercata, “lezione” sulla storia e sulle tradizioni della nostra Isola, sui nostri, più o meno apparenti, punti di forza e debolezza, sui nostri cromosomi e dna, con richiami a volte espliciti, e comunque mai ambigui, a prendere spunto e trarre alimento dalle nostre ricchezze culturali e naturali per tradurle in vera e duratura rinascita. Ama dire: “La nostra Isola ha mille problemi, ma ha tesori inestimabili. La lingua, sa limba, sarda di cui andare fieri è un altro dono dei nostri avi -prosegue- da non disperdere, così come quell’insieme dei codici di comportamento che uniscono e fondono in comunità custa “zente” (gente) sarda di dentro e di fuori”. Valori che fanno scaturire quella che è l’identità o particolarità antropologica e sociale della Sardegna.  Valori e caratteristiche che reggono una comunità e che debbono trovare applicazione costante e appassionata da parte di tutti. Siamo noi i protagonisti della nostra storia e del nostro futuro in sana e leale competizione con altre identità e altre storie, senza orgogli nazionalistici sterili e pericolosi o esibizioni vuote ed inutili spacciate per folclore, con offesa al vero folclore che significa “sapienza dei popoli”. E per comunicarci questi valori e questi “ammonimenti” ecco cantate e a volte sobriamente commentate le sue più belle canzoni, quelle d’amore dolcissime,  quelle sociali dure ed implacabili contro ruberie, traffici e disagi, quelle ambientali e di tradizioni così suggestive e a volte talmente malinconiche da alimentare una sorta di “mal di Sardegna” per chi ne vive fuori.


 

 







pagina 2



kkkkk


idd
<





t


corogabriel@ibero.it